Apple VS Microsoft, web site usability test.. Indovina chi vince?

14 June, 2009 at 1:59 am | In design, marketing, opinioni, windows | Leave a Comment
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Microsoft è una piovra con un milione di tentacoli che penetrano il mercato ad ogni livello, uno studioso di marketing parlerebbe di “partitioning”.

Designer: “Questa è un’ azienda molto grande e diversificata, è proprio per questo che necessita di un sito chiaro, coerente, unificante, dalla forte personalità, che privilegi i contenuti e li metta finalmente in ordine. E’ cosi’ che poi l’utente e potenziale cliente – qualunque livello di esigenza abbia – possa avere una visione dei nostri servizi chiara e  una percezione solida del marchio.”

Markettaro: “No no, questo non funzionerà! Voglio far vedere le nuvolette alle famiglie che comprano Windows XP, cosi’ si dimenticano che in internet ci sono i pedofili, poi facciamo un sito rossiccio per gli sviluppatori, così quando passano dai porno al sito nostro non si sforzano gli occhi.
Ah e per quel nuovo servizio duepuntozzero: altro sito, altro dominio e un menu’ di colore…mmm.. Come si chiama la sventola del piano di sopra? Anna? Si, un colore con la A .. Fallo arancione và.”

Di Apple non parlo, del loro sito parla abbastanza l’articolo che linko. Loro sanno benissimo come deliziare la gente con le loro prigioni dorate.

http://www.webdesignerdepot.com/2009/05/apple-vs-microsoft-a-website-usability-study/

La Finlandia vista con gli occhi un italiano.

10 July, 2007 at 12:12 am | In alvar aalto, architettura, design, finlandia, italia, natalitá, opinioni, politica, suomi, universitá, vacanze, viaggiare | Leave a Comment

La Finlandia é un Paese che cresce secondo una linea retta di inclinazione precisa e costante, in tutti i campi. Il reinvestimento della ricchezza pubblica é cosí completamente sbilanciato verso l’istruzione e la completa assistenza ai giovani, che talvolta un impiego cosí brutale di risorse sembra eccessivo. Basta metter piede in uno dei loro atenei universitari per rendersene conto:
Infrastrutture architettoniche grandi e numerose, spesso dal monumentale valore artistico nel panorama del design mondiale. Ad esempio alcuni edifici in cui risiede l’ universitá di Jyväskylä portano la firma del grande Alvar Aalto e di certo non sono gli unici ad essere cosí spettacolari.

Campus dell’universitá di Jyväskylä, il ponte che collega le due aree divise dal lago Jyväsjärvi.



All’interno di ogni struttura universitaria, i computer sono dovunque, tantissimi e tutti di ultima generazione. In ognuno di essi, una volta effettuata l’autenticazione, l’accesso a internet é completamente aperto senza nessuna restrizione su banda, protocolli, porte, nessun proxy che filtra gli indirizzi, etc.
Come a casa tua, ma molto piú veloce.

Istruzione a parte. Lo stato finlandese garantisce grandiose agevolazioni anche alle giovani famiglie. Ad esempio le coppie che decidono di fare un figlio possono contare su una sovvenzione statale costante (e piuttosto sostanziosa) dalla nascita del pargolo fino ai suoi 18 anni. Tale sovvenzione é cumulabile all’aumentare del numero dei figli: tre figli = 3 x sovvenzione.

Piccolo inciso. Vi ricordate il Berlusca e i suoi 1000 euro una tantum per la nascita di un bimbo? … vabe.

Probabilmente in seno a questa politica assistenzialistica, sembra che i Finlandesi non crescano solo economicamente, ma anche e soprattutto demograficamente. É impessionante quanti ragazzi della mia etá vanno in giro allegramente accompagnati da moglie e figlio. Oppure con la moglie incinta e il figlio per mano.
Ricordo di aver visto in aeroporto una coppia di ragazzi finlandesi – a malapena trentenni – con quattro figli, tutti giá in grado di scorrazzare liberamente per il gate.

Tornando a noi, forse che – alla luce di quanto accade dai nostri fratellini europei al di lá del baltico – si potrebbero trarre non dico conclusioni, ma forse qualche ipotesi sulle cause della recessione delle nascite che ormai da tanti anni mettono in ginocchio l’ INPS?

Forse é ora di finirla coi servizi (tappabuchi) dei telegiornali sui giovani “mammoni” o che si sposano tardissimo perché “hanno troppa paura” di affrontare le difficoltá della vita. Che ne dite?

I ragazzi “DI OGGI” son seri e responsabili, perché sanno che é sbagliato prendersi responsabilitá alle quali non sei sicuro di poter tener testa. Nell’incertezza del lavoro precario, in Italia la famiglia non la fai a meno di 30 anni perché non hai come sostentarla prima di allora. Non parlo di stipendo, ma di stabilitá.

Inquadratura finale del servizio,  l’ immancabile “esperto” in camice bianco che intervistato dice “Far figli oltre i 30-35 anni é biologicamente sconsigliato”.

 

Allora, esperto, adesso “biologicamente” dicci che CAZZO dobbiamo fare!

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