VoIP software in Linux [voip]

17 February, 2008 at 4:46 pm | In Uncategorized | 1 Comment

Questo é quello che ho sempre riscontrato nella mia esperienza.
NB: Anche su windows la situazione é identica, ci sono soltanto tante altre applicazioni”crap GUI” e “crap sound”.

Leggete qui, sappiate che quoto in pieno!

Voip Screw it! (da Amarok Blog)

PS: Graditi commenti del tipo “prova questo”, nel frattempo mi avvio verso soluzioni hardware, vediamo se tiro fuori qualcosa di meglio.

RIAA, I magnacci dell’arte colano a picco nell’oceano dell’autodistruzione

8 February, 2008 at 4:04 pm | In Uncategorized | Leave a Comment
Uno degli N-mila defacement ai danni di RIAA, pwned in every hole since always.

Domanda: Perché nel 2008 RIAA e tutti quelli che ingrassano sulla speculazione sul lavoro, l’arte e le qualitá altrui si ostinano ancora a combattere per la sopravvivenza?

I loro rocamboleschi tentativi fallimenti commerciali e tecnologici sembrano tratti dalle fiabe di Esopo.
Di recente il DRM dopo anni di investimenti colossali ha ridotto ancora piú all’osso le vendite online di musica e video. Ma come dimenticare gli altri ridicolissimi sistemi di “protezione” software/hardware su ogni supporto CD/DVD/Codec su cui si son versati i MILIARDI e puntualmente pwnate da ragazzini? (Qualcuno ha detto DeCSS?)

Nel corso degli anni il climax del ridicolo é stato incalzante, ma sentite l’ultima: RIAA propone che gli antivirus vigilino sulla legalitá dei download.

Questo secondo RIAA fornirebbe il modo di bypassare anche i protocolli di download criptati (Bittorrent e ed2k sono in grado di offuscare il contenuto dei pacchetti, mascherando sia contenuto che protocollo). Una volta arrivati a destinazione infatti, i file devono per forza essere decriptati per fruirne, ed é qui interverrebbe l’ antivirus poliziotto [dei miei coglioni](NdA).

Obiezione: Ma a questo punto l’utente disinstalla l’antivirus!
RIAA risponde: Eh no, l’utente é costretto perché non puó rinunciare alla protezione del sistema dai virus.

Ecco il link al filmato della conferenza (Via Gizmodo) Riaa:
RIAA Wants Your Anti-Virus Software to Screen Your Downloads for Pirated Content

La mia opinione riguardo a questa notizia:
Non so.. Provo un misto di sentimenti di cui il prevalente é la tenerezza.. “Si si, Fate, fate pure..”
Intanto anche gli artisti si mettono in proprio, accorciano la catena alimentare dei soldi che per anni sia loro che i fan hanno regalato a questi squali.

La mia opinione riguardo al software:
Mi piacerebbe un mondo senza né virus né antivirus. Poter scegliere di comprare solo dell’hardware quando acquisto un computer. Al software ci penso io e tutti quelli che hanno le mie stesse esigenze, unendo le forze e la conoscenza.
Nessuna rivoluzione, soltanto il piacere dell’alternativa. Questo mondo é giá qui e qui. E’ evidente che sul software siamo molto piú avanti che non sulla musica o sui film.

La mia opinione riguardo ai prodotti fonografici:
Mi piacerebbe ascoltarla la musica, sentire se mi piace prima di retribuire un artista, lo faró molto piú volentieri nel momento in cui avró scoperto che apprezzo effettivamente il suo lavoro.
Mi spiego, l’iter commerciale di un artista dovrebbe assomigliare piú a questo:

  1. Ascolto la mia radio online interattiva stile Last.fm (col tasto “prossima canzone”,”pausa”,”odio/amo questa canzone”,etc).
  2. Mi imbatto in un prodotto che mi piace,
  3. Scarico l’album completo
  4. Se mi piace acquisto il cd con audio in alta definizione e molti contenuti extra (accesso al sito con le interviste, making of, contenuti speciali, etc)
  5. Se il suo tour di concerti prevede una data interessante, non mancheró.

NB: Senza aver potuto ascoltare le sue canzoni, il gruppo avrebbe avuto non solo 20 euro di CD in meno, non solo 30 euro di biglietto del concerto in meno, non solo una persona in meno a garantire la riuscita del concerto, non solo un FAN in meno, ma soprattutto taaaaanti altri come me in meno.
Questo l’avrebbe portato magari a non essere famoso -> tanti concerti, canzoni alla radio, video alla TV, inviti a suonare in TV, ritorno di immagine in meno -> tanti SOLDI in meno per gli artisti.

NB^2
: I CD finalmente potranno costare la metá facendo entrare il doppio dei soldi nelle tasche degli artisti, che potranno finalmente non accontentarsi di una lurida “PERCENTUALE” dei ricavi.

NB^3: Questo modello commerciale é compatibile 100% da subito con le norme vigenti riguardo al diritto d’autore (SIAE compresa!). Cambierá il fatto che i diritti patrimoniali non verranno CEDUTI a terzi tramite il contratto di edizione, che invece é di natura puramente privatistica.


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