La voce dell’Italia.
24 April, 2007 at 8:32 pm | In giornalismo, informazione, opinioni | 2 CommentsNel riimmergermi nella scrittura di questo blog nato e scritto a caso e per caso, colgo l’occasione per dare il bentornato in TV a Enzo Biagi. Qui la trascrizione della puntata ‘numero zero‘ del suo nuovo programma da cui sono tratte le citazioni: “Rotocalco Televisivo”, trasmesso da uno studio allestito appositamente da Rai Tre a casa sua, nella stanza delle sue figlie .

Enzo Biagi – Classe 1920
Bentornato davvero, Enzo. Di te, a ottantasei anni, ha vitale bisogno questo catodico Paese di bandierine che mai si rompono, e sempre sventolano. Qualunque sia il vento.
Mi prendo la libertá di citarlo, Enzo Biagi. Al di lá di ogni forma di politica e (quindi) retorica. Attenzione soprattutto all’ultima parte della citazione.
«Scusate se sono un po’ commosso e magari si vede. C’è stato qualche inconveniente tecnico e l’intervallo è durato cinque anni. C’eravamo persi di vista, c’era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro… Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi.».
Mai parole migliori furono spese nel descrivere la sensazione di un cittadino Italiano per la politica. Fumosa, ti avvolge, ne hai paura.. ma sempre e solo nient’altro che nebbia.
«Personalmente sono convinto che quello che manca agli italiani è la speranza. Posso fare soltanto una promessa. Mia madre, terza elementare, mi diceva: «Mai dire bugie». Ho sempre cercato e cercherò di darle ancora retta».
In fin dei conti Biagi non é un eroe, non ha fatto niente di particolarmente clamoroso. Ha soltanto dato retta alla mamma. Dovrebbe essere piuttosto naturale per noi tutti ragazzi italiani, di tutte le etá ;)
E’ uno di quegli ormai rari giornalisti che sono rimasti abbastanza umili da capire che il giornalismo significa farsi mezzo e non artefice dell’informazione.
É capitato una mattina che dei giornalisti di studio aperto mi intervistassero, come altri studenti quel giorno in piazza Leonardo da Vinci. Era stata appena approvata la costituzione dell’ Unione Europea e mi chiesero dapprima se ne ero al corrente, e poi di leggerne alcuni passi.
Lessi svariati articoli, col microfono in mano, e – per l’emozione – su uno incespicai nella lettura.
Successivamente il ritaglio della sequenza relativa al mio errore venne montato ad arte assieme a vari “Boh!” e scene mute di molti altri studenti. Cio che ne venne fuori fu un tragico servizio sull’ ignoranza dei giovani, spregevolmente artificiale, falso come Giuda andato in onda il giorno stesso su italia uno.
Quel giorno, grazie a studio aperto, ho imparato qualcosa di importante riguardo ai mass media.
Piú tardi rimasi comunque piú sorpreso dall’avere imparato grazie a italia uno, che dal fatto stesso.
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2 Comments »
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Ahudhusahudhusa, ma io dov’ero quando quel servizio andava in onda? DOV’ERO? E perchè non ne ho un video?
Comunque sono parecchio d’accordo su Enzo Biagi e sul fatto che rimanga uno dei pochi giornalisti che sappia cos’è il giornalismo.
Comment by Dome — 3 May, 2007 #
;-)
Comment by iononmilamento — 5 May, 2007 #